SARZANA

La cittadina di Sarzana si trova al centro di un territorio di confine (geografico, amministrativo, storico e culturale), quello della Lunigiana, posto a cavallo tra la Liguria e la Toscana, nella valle del fiume Magra e nel territorio provinciale di La Spezia.
Da un lato il breve contrafforte montuoso delle sceniche Alpi Apuane, dall’altro l’estesa vallata fluviale, che ancora segue le tracce dell’antica Via romana Aemilia Scauri, un tempo unico collegamento dell’antica città di Luni (da non perdere una visita ai suoi resti) con il resto della regione. Non manca il mare, mai troppo lontano, con i suoi venti e i suoi richiami. Il suo vario territorio va dalla costa del golfo di Marinella, sino all’aerea soppranominata Falcinello, nelle colline di Arcola.
Il paesaggio urbano moderno di Sarzana si confonde in uno scenario di grande rilievo storico, culturale ed artistico. Come il suo territorio, che le dona caratteristiche ambientali assai varie, la città è immersa nel continuo via vai della sua storia, la cui matrice è rintracciabile nell’antica colonia romana di Luni, fino all’undicesimo secolo florido porto fluviale, emporio per i preziosi marmi delle Alpi Apuane, forse meglio conosciuto come marmo di Carrara. Per via delle difficoltà difensive e ambientali testimoniate già da tempo, nel 1058 l’intera popolazione di Luni si trasferì nel piccolo borgo che andava sviluppandosi attorno alla Fortezza di Sarzanello, già in possesso del vescovo di Luni. La scelta della posizione del nuovo centro urbano non fu del tutto casuale, considerando che si poneva come punto strategico tra la Via Aurelia e la Via Francigena, l’antica via di pellegrinaggio che collegava l’Inghilterra, con Canterbury, Londra ed i Paesi seguenti, a Roma.
Di sicuro interesse è il tradizionale Mercatino di antiquariato ed usato d’epoca di Sarzana che si svolge ogni domenica, meglio noto con il nome che è tutto un programma di La Soffitta nella Strada. Legno, ferro battuto, mobili d’epoca e di modernariato, sono a disposizione degli appassionati come in pochi altri luoghi in Italia. Sarzana è una delle regine dell’antiquariato e del vintage, non solo nel nostro paese ma anche oltre confine, uno scrigno di vecchi ricordi di qualcuno dove ritrovare anche libri antichi, stampe, abiti d’epoca e, in genere, gli oggetti più ricercati da collezionisti o da semplici amanti di cose belle.
Poco più di 21.000 residenti ed una storia che comincia un paio di millenni fa, Sarzana è un luogo ricco di cose interessanti da approfondire, come si conviene per una città così antica, conosciuta prima dell’anno 1000 con il nome ‘Castrum Sarzanae’. Storicamente la sua posizione strategica la poneva al centro delle più importanti vie di comunicazione, considerando che la Via Francigena (anche nota come Via Romea) non solo la collegava a Roma e alle città che la precedevano, attraverso per esempio la Via Sarzanese (nel caso di Lucca), ma anche a tutto il nord della Valle del Po e città per esempio come Parma. In precedenza infatti, prima dell’estensione della Via Aurelia, gli antichi romani per raggiungere la Liguria da Pisa e arrivare alle basi marittime di Luni, Genova e Marsiglia, dovevano optare per la navigazione fluviale del percorso del fiume Serchio o del litorale costiero toscano. Fu questo via vai di comunicazione ad aver prodotto l’eccellente e conosciuta ospitalità dei sarzanesi. Quando Dante Alighieri, allora in esilio da Firenze, si rifugiò per breve tempo a Sarzana, ebbe il compito di concludere la pace tra il vescovato di Luni e i conti Malaspina, (i cui discendenti vivono ancora nel castello di Fosdinovo) i cui rapporti riflettevano i più grandi giochi geo-politici tra Impero e Papato da una parte e Guelfi e Ghibellini dall’altra. Era il 6 ottobre del 1306, e la piazza Matteotti era allora conosciuta come piazza Calcandola. Poche ore dopo, spostatosi a breve distanza, Dante avrebbe ottenuto le firme necessarie alla Pace di Castelnuovo, registrate presso l’ufficio notarile di Sarzana di ser Giovanni di Parente di Stupio. L’atto costituisce una delle poche testimonianze che indicano Sarzana, insieme a Ravenna, luogo dell’esilio dantesco. Così si legge anche in una targa posta nella facciata del bel Palazzo Comunale di Sarzana, un edificio sobrio e solenne del XV secolo. Se avete occasione di visitare il palazzo, non tralasciate i frammenti marmorei conservati nel cortile, provengono dall’antica città di Luni. Colpisce anche il monumento funebre di Benedetto Celso, che fu giurista sarzanese, governatore della Corsica, podestà di Lucca, ed anche comandante delle truppe genovesi in Crimea (la colonia genovese di Caffa non molto distante dalla città di Odessa, in Ucraina). Poco tempo prima di Dante, il 24 giugno del 1300 anche Guido Cavalcanti, un altro grande poeta italiano del Duecento, fece esperienza dell’esilio a Sarzana. Si pensa che proprio qui il padre del movimento poetico italiano del Dolce Stil Nuovo abbia scritto la celebre ballata ‘Perch’i no spero di tornar giammai’.
La storia di Sarzana non è da ricercare solo nei personaggi della scuola letteraria italiana. La città è infatti legata anche ad alcune delle più importanti figure della storia militare e politica italiana: Castruccio Castracani, famoso condottiero di Lucca, che divenne visconte della diocesi lunense e che governò la città fino alla sua morte; Lorenzo il Magnifico, che nel 1487, distrusse e ricostruì, durante la Guerra di Serrezzana, la Cittadella di Firmafede (la prima fortificazione del centro urbano). Qualche secolo dopo fu la volta di Napoleone Bonaparte, le cui origini sono state rintracciate e documentate a Sarzana e nella Lunigiana prima del trasferimento della sua famiglia ad Ajaccio in Corsica. La città dedica all’imperatore francese il Sarzana Napoleon Festival, una tre giorni di celebrazioni, rievocazioni storiche in costume e rassegne di carattere gastronomico, da non perdere. Numerosi sono i palazzi e gli edifici storici di Sarzana: Pieve di Sant’Andrea, Cattedrale dell’Assunta, chiesa e chiostro di San Francesco, Palazzo e Villa Podestà Ricciardi, Palazzo Lucri, Palazzo Remedi, Palazzo Sartori, Teatro Impavidi, Villa Ollandini, sono veramente tantissimi se si pensa alle piccole proporzioni di questa cittadina e ognuno di loro racconta un pezzetto di storia della località e del suo territorio.
Settembre è uno dei mesi più attivi per la vita culturale di Sarzana. La prima settimana del mese è concentrata in un altro grande evento culturale, uno dei più importanti d’Italia: il Festival della Mente. Dal 2004 l’evento è cresciuto fino a diventare uno dei festival principali in Italia dedicati alla creatività in tutti i suoi settori d’espressione (viene anche indicato come il primo nel suo genere). Ogni anno Sarzana si arricchisce dei più importanti nomi del mondo letterario, scientifico ed artistico italiano ed internazionale.